AstroSamantha

Ho avuto la fortuna di conoscere la prima astronauta italiana l’8 giugno 2013, quando era ancora a terra: al Teatro Verdi di Firenze per “La Repubblica delle idee“.

Samantha Cristoforetti a Firenze, giugno 2013

Samantha Cristoforetti è una ragazza normale, semplice, sorridente, alla mano, emozionata ed emozionante. Cresciuta già vicina alle stelle, sulle montagne trentine della Val di Sole, si è laureata in ingegneria meccanica e in scienze aeronautiche, si è specializzata negli Usa, ha pilotato aerei militari, è la terza donna europea (prima italiana) ammessa nell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), risultata tra i primi 6 in una selezione tra 8500 partecipanti. Samantha parla molto bene, oltre all’italiano, l’inglese, il tedesco, il francese e il russo.

Da tre giorni è la prima donna italiana nello spazio: ci resterà sei mesi. Festeggerà il suo 38º compleanno ad aprile, sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Il suo diario di bordo, da non perdere, è sul blog avamposto42. Su twitter è @AstroSamantha 

In questo video Samantha si racconta e spiega il senso della missione “Futura”:

E questo è l’arrivo sulla Stazione Spaziale Internazionale:

 Dove si trova in questo momento la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ? Clicca qui

Carta d’identità di San Zeno

La prima “carta d’identità” di Papel è dedicata a San Zeno.
Ho pensato a lungo alla persona con cui inaugurare questa sezione del blog e ho superato l’indecisione quando, entrando nella meravigliosa basilica di San Zeno a Verona, mi sono imbattuto in questo personaggio.

statua di San Zen che ride (Verona, Basilica di San Zeno)
statua di San Zen che ride (Verona, Basilica di San Zeno)

nome: Zeno
nato a Mauretania (Africa) nel 300 d.C. circa
morto a Verona nel 370 circa
professione: vescovo di Verona
segni particolari: pelle nera e un pesce appeso al pastorale.

Il Santo più venerato dai veronesi (anche da leghisti e grillini) era un africano, immigrato da una zona nordafricana corrispondente all’attuale area costiera tra Marocco e Algeria. Tra l’altro, il nome Zeno ha nella sua radice la parola greca Xenos, che significa straniero.

In questa statua (intitolata “San Zen che ride”) è rappresentato con un bel sorriso, quasi a farsi beffa di qualsiasi retropensiero, e con un pastorale – il bastone simbolo dell’autorità vescovile – a mo’ di canna da pesca, con tanto di pesce appeso. San Zeno è il protettore dei pescatori d’acqua dolce: pare che lui stesso praticasse la pesca di sussistenza come modello di vita semplice.

A San Zeno vengono attribuiti anche alcuni miracoli. Allora (come oggi, ahinoi) erano frequenti le alluvioni. Secondo un racconto di papa Gregorio Magno, un giorno le acque dell’Adige strariparono e sommersero la città di Verona, arrivando fino alla cattedrale dove era in corso il matrimonio tra il re longobardo Autari e la principessa Teodolinda. Grazie all’intervento dall’alto del Santo, le acque si fermarono sulla soglia, rimasero sospese in aria per un po’ per poi ritirarsi gradualmente.
Un miracolo di cui avremmo tanto bisogno anche ai giorni nostri.

 

One Tree Hill

Auckland (New Zealand), One Tree Hill
Auckland (New Zealand), One Tree Hill

Le vecchie foto su carta perdono i colori originali, ma tengono vivi i ricordi e si collocano nel tempo meglio delle foto digitali, che invece non invecchiano. Questa è una foto del 2000: un panorama di Auckland dalla cima di One Tree Hill, in lingua maori Maungakiekie, che significa “monte dove crescono in abbondanza piante di kiekie”. La Nuova Zelanda è ricca di luoghi memorabili, una terra dove si vorrebbe sempre tornare, un approdo di libertà agli antipodi. Una terra magica, di ghiacciai a picco sul mare e di magma che ribolle. One Tree Hill è un cono di origine vulcanica: solo intorno a Auckland si contano 46 colline vulcaniche. In cima c’è un obelisco eretto nel 1940 – per il centenario della città – al posto dell’unico albero sopravvissuto in vetta, un pino montano.

Nel 1987 gli U2 hanno dedicato la canzone “One Tree Hill” (nell’album The Joshua Tree) al neozelandese Greg Carroll, uno degli assistenti della band, morto in un incidente stradale a Dublino mentre guidava la moto di Bono.

[Qui il testo di One Tree Hill]

Il video, con la dedica iniziale a Greg Carroll:

 

 

Carte geografiche e navigatori fiorentini

Sala delle carte geografiche. Palazzo Vecchio, Firenze
Sala delle carte geografiche. Palazzo Vecchio, Firenze

Per me è l’angolo più affascinante di Palazzo Vecchio. La sala delle carte geografiche ha un vistoso mappamondo al centro e alle pareti 53 tavole realizzate tra il 1562 e il 1587 da Egnazio Danti e Stefano Bonsignori. Firenze, all’epoca, era al centro del mondo e – pur non essendo città di mare – da Firenze partirono vari esploratori nel XV e XVI secolo. Read more

scripta volant

Istanbul-gabbiano1

Non è sempre vero che scripta manent. Nell’era digitale, anche i testi viaggiano in un soffio come le parole, si consumano, scorrono rapidi o migrano nei cloud, tra le nuvole. Qui provo a fissare alcuni pensieri: scritti che volano nel vento, come quel gabbiano sul Bosforo.

Questo blog si chiama Papel, carta: la carta per scrivere Parole, la carta geografica dei Luoghi, la carta da Musica, la carta del menù che solletica il Gusto, la carta d’identità delle Persone, il calendario di carta che segna i Giorni che passano o annuncia quelli che verranno.

Io sono Giovanni Carta, qui juanpapel.